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La cucina veneta si basa su sapori delicati ma molto vari, che trovano le loro radici nella storia e nella conformazione geografica della regione. I prodotti che caratterizzano i piatti principali sono i quattro elementi costituiti da riso, polenta, baccalà e fagioli.

Il riso in Veneto é cucinato in quaranta differenti maniere: proviene dalle regioni arabe, con cui la Repubblica di Venezia era in stretto contatto commerciale e si comincia a coltivare a partire dal 1500 nelle pianure del veronese, dove tuttora viene prodotta la varietà vialone. Questa qualità di riso ha un sapore particolare, dettato probabilmente dalla natura del terreno alcalino in cui cresce e le acque calcaree: in queste condizioni i coltivatori limitano al massimo l'utilizzo di concimi e sostanze artificiali, e la salubrità del prodotto é eccezionale.

Mentre i fagioli iniziano la loro diffusione contemporaneamente al granturco, é interessante raccontare come si sviluppa la coltura del mais. La polenta, che é uno dei quattro cardini della cucina veneta, si prepara appunto partendo dalla farina di mais, pianta che é giunta nella Repubblica Serenissima nel 1500 come imposizione locale ai coltivatori, nonostante i contadini fossero restii alla sua produzione: addirittura in altre regioni come la Lombardia, la coltivazione del mais fu introdotta solo dopo la peste del 1600 per arginare i danni della carestia.

Il baccalà o stoccafisso, ha la sua provenienza dai mari settentrionali ed ha un'introduzione ancora posteriore: viene servito sulle tavole venete tutto l'anno, come aperitivo, primo, secondo, accompagnato da salse, creme o anche la polenta. Il baccalà alla vicentina é preparato in diverse varianti che utilizzano il latte, le patate ed altre verdure: la parte che non cambia, é la cottura di almeno due ore.

Intorno a questi punti fermi della gastronomia del Veneto, al di là dei commerci e in virtú del solo lavoro dell'uomo, ecco tanti altri prodotti locali, apprezzati quanto diffusi. Per prima cosa si ricordano i salumi, i formaggi e tutti i prodotti derivati dal latte, ma in particolare, tra i prodotti dell'orto, l'ottimo radicchio che sta alla base di rinomate ricette, come il risotto al radicchio trevigiano e il radicchio cotto al forno.

La pasta tipica di questa regione, é rappresentata dai bigoli, la cui preparazione é storicamente legata all'operato dell'uomo, piú che della massaia, per la forza fisica che richiede nella preparazione originaria in casa. I bigoli sono una sorta di spessi spaghetti realizzati con l'utilizzo di un torchio azionato a mano, la cui superficie é particolarmente ruvida ed adatta a trattenere i sughi.

La cucina veneta ha una particolarità: a differenza di quello che succede con alcuni piatti di altre regioni, come l'Emilia Romagna e la Campania, (dove piadina e pizza sono esportate e famose in tutto il mondo, seppur con risultati non sempre assimilabili all'originale), la gastronomia del Veneto si puó gustare solo in loco. Questo garantisce un'unicità e genuinità straordinarie.

Fonte: cucinaveneta.net